I TOP AGENCY MANAGER DEL REAL ESTATE ITALIANO – Intervista su Comitato Italiano Real Estate

Intervista rilasciata su Comitato Italiano Real Estate.
19 Aprile 2020

 

 

 

I TOP AGENCY MANAGER DEL REAL ESTATE ITALIANO: A COLLOQUIO CON VINCENZO CAVALLARO, AGENCY MANAGER

Siamo lieti di ospitare nel nostro Osservatorio il dott. Vincenzo Cavallaro, fondatore e managing partner di
Expertise Re. Vincenzo Cavallaro ha creato e sviluppato reti di vendita per conto di aziende rilevanti nel settore finanziario e immobiliare: per BNP Paribas ha gestito relazioni con agenti immobiliari e banche locali per la collocazione di mutui, finalizzati all’acquisto di immobili; per Intesa Sanpaolo Personal Finance ha incrementato la rete dealers, indirizzata alla vendita dei finanziamenti in leasing e prestiti finalizzati; per Prelios, già Pirelli Re, ha dapprima sviluppato il franchising delle agenzie immobiliari e coordinato il network e successivamente ha coordinato le vendite delle dismissioni immobiliari in Sicilia e in Calabria.

A settembre 2015 ha fondato Expertise Re, mettendo in gioco le conoscenze e le competenze acquisite e volendo divenire un operatore immobiliare di rilievo, esperto nella mediazione e consulenza.

La sua esperienza ventennale è oggi messa a servizio dei suoi collaboratori e dei suoi clienti. Il core business di Expertise Re è costituito dagli immobili a reddito, direzionali, uffici e negozi, e dagli immobili all’asta.

Buongiorno Dottor Cavallaro, vuole raccontarci la sua giornata tipo in questa fase di emergenza Coronavirus?

L’operatività tipica dell’agente immobiliare si è fermata a causa dell’emergenza coronavirus, attualmente è impossibile eseguire sopralluoghi o incontrare proprietari e acquirenti, locatori e conduttori. Nella nostra giornata rispondiamo a telefonate/mail, e ci prepariamo alla ripresa delle attività produttive. In questo frangente abbiamo deciso di potenziare l’aspetto social e il nostro posizionamento sul web.

Stiamo studiando un restyling del nostro sito expertisere.it e stiamo incrementando la nostra presenza nei canali social; inoltre crediamo nell’innovazione e negli strumenti tecnologici, e in tal senso stiamo attivando i tour virtuali, inizialmente per i nostri immobili più prestigiosi, e poi pian piano a tutti gli altri.

In generale stiamo migliorando i nostri processi interni ed i protocolli per le varie attività.

Infine ma non ultima, stiamo continuando a promuovere gli immobili all’asta per i quali abbiamo avuto incarico.

Il 2019 ha chiuso registrando buoni segnali di ripresa del mercato. Che impatto prevede che avrà questa crisi sull’andamento del mercato immobiliare?

L’emergenza coronavirus è un fatto assolutamente nuovo nel mondo moderno, senza precedenti, arduo, quindi, fare previsioni. Ciò nonostante, volendosi augurare un ritorno alla normalità nel mese di giugno, il mercato immobiliare, a breve termine, avrà, secondo me, un significativo impatto negativo: considerando il fatturato calante delle aziende nei settori più disparati, la conseguente ripercussione sulla occupazione, l’inevitabile stretta sul credito alle imprese e ai dipendenti del settore privato, non si può non prevedere un calo importante della domanda.

Tutto questo potrebbe portare ad un calo finale per il 2020 del 20-30% nel numero delle compravendite e ad un calo dei valori immobiliari intorno al 10%.

Che tempi prevede per la ripresa?

Le aziende avranno necessità di un tempo ragionevole, parametrato allo specifico settore, per recuperare a pieno la loro operatività. Il comparto turistico/ricettivo, per esempio, per riposizionarsi ai volumi del 2019, dovrà aspettare almeno l’estate 2021. In tal senso anche il mercato immobiliare, in generale, si potrebbe riportare ai numeri pre-crisi intorno a Marzo/Aprile 2021.

Ci può dare qualche indicazione sulle opportunità commerciali che, secondo lei, si svilupperanno nel mercato domestico nei prossimi mesi. Cosa consiglia ai professionisti del settore?

Il mercato dei prossimi mesi vedrà certamente un calo dei valori, pertanto si potrebbero creare delle opportunità interessanti sia per gli investitori/utilizzatori sia per le aziende in locazione; i primi acquisterebbero a sconto, i secondi potrebbero rinegoziare i canoni in essere o riposizionarsi su altri asset.

Ai professionisti del settore suggerisco di essere molto prudenti con uno sguardo sempre attento al cash-flow.

La ringraziamo per il tempo e le riflessioni che ci ha dedicato e che condivideremo con i nostri Associati. Le auguriamo buon lavoro.

 

 

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