Cedolare secca sui negozi, salta la proroga

La Legge di Bilancio 2020 annulla la cedolare secca sui negozi, introdotta nel 2019.

La cedolare secca sull’affitto dei negozi (locali in categoria catastale C/1) è stata introdotta con l’articolo 1, comma 59 della legge di Bilancio dello scorso anno. L’imposta sostitutiva, calcolata applicando l‘aliquota del 21% sul canone, sostituisce l’Irpef e le relative addizionali, ed esonera dal pagamento dell’imposta di bollo e dell’imposta di registro.
La tassazione agevolata, in scadenza il 31 dicembre, potrà essere applicata ancora per pochi giorni, ai contratti stipulati entro l’anno, che la manterranno per tutta la durata (generalmente sei anni, rinnovabili per altri sei).

La Commissione Bilancio al Senato ha bocciato gli emendamenti tesi a confermare la cedolare secca, pertanto quando la manovra arriverà in aula, la tassazione sulle locazioni commerciali tornerà alle aliquote ordinarie. Secondo Confedilizia, il carico totale può superare il 48 % del canone, al quale deve aggiungersi la patrimoniale Imu-Tasi, le spese di manutenzione dell’immobile e il rischio morosità.

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